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Come ci si arriva: uscita all’omonimo casello Autostrada A7 Genova Milano.
Indicando il limite dei territori Genovesi e Tortonesi, il toponimo Serravalle fece comparsa nei primi anni del VII secolo.
Il tessuto urbanistico del borgo si sviluppò longitudinalmente al torrente Scrivia su mura tardo medioevali, disponendosi gradualmente a “fuso” verso il colle su cui venne edificato in castello fortificato di cui oggi restano solo pochissime rovine.
Successivamente un meno razionale ampliamento edilizio ha apportato l’espansione dell’antico nucleo caratterizzando la nuova struttura della cittadina piemontese.
Furono i superstiti di Libarna che dopo la fuga dai barbari diedero il via alla costruzione di un nucleo maggiormente protetto.
L’area della stazione militare romana, sulla via Postunia, diventa in epoca imperiale centro di notevole importanza, presenta i resti dell’Anfiteatro, del Teatro e di parte di edifici patrizi con interessanti scorci di mosaici.
La Chiesa Parrocchiale dedicata ai Santi Martino e Stefano, fu costruita nel 1569.
Si distingue per la sua imponente figura a tre navate e per i suoi contenuti artistici.
Tele di Giovanni e Andrea Carlone e di Bernardo Montessoro ben si coniugano con un raro e pregiato Organo Serassi.
Interessanti gli Oratori delle Confraternite dei “Bianchi e dei Rossi”.
Nelle vicinanze il sentiero del Monte Spineto è un venerato luogo di culto mariano.
Piccoli e graziosi angoli collinari sovrastano la grande piana industriale, tra ben conservate ville signorili ed un nuovo imponente impianto commerciale, che sta svolgendo uno consistente ruolo di attrazione turistica per gli amanti dello shopping delle più note “griffes” mondiali.
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