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L'antica Libarna |
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| L'anfiteatro, il teatro, le strade lastricate, i vestiboli, le botteghe, i pozzi e numerosi isolati ripartiti in più nuclei abitativi muniti di cortili, costituiscono senz’altro uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di storia. Gli scavi che iniziarono sin dal 1820 e che si protrassero fino ai giorni nostri riportarono alla luce un importantissimo centro di scambio già menzionato da Plinio, Tolomeo, e Traiano nell’importante Tabula Alimentaria che disperse il suo nome nel corso dei secoli. L’Antica Libarna Romana nacque e si sviluppò intorno al 148 a. C. quando si costruì la Via Postumia che univa Genova ad Aquileia. Essendo soprattutto un’ area di passaggio basava prevalentemente la sua economia sugli scambi commerciali, ma sviluppò anche attività agricole, di artigianato e coltivazione vinicola. |
La sua sorte fu segnata al crollo dell’Impero e nelle successive invasioni barbariche che razziando il centro ormai abbandonato, lo annientarono definitivamente cancellandolo dalla memoria. |
La riscoperta avvenuta a seguito di scavi per la costruzione della "Strada Regia dei Giovi" che collegava nuovamente Genova con la pianura Padana, ha riportato alla luce, insieme alle antiche rovine, preziosi reperti e manufatti: pavimenti a mosaico, marmi, bronzi, terracotta, ambre figurate ed anche pregevoli oggetti in vetro quali coppe, ampolle e contenitori di profumi oggi conservati in vari musei.
Oggi è possibile visitare l'area archeologica, una delle più vaste d’Italia, ammirando un complesso che comprende edifici pubblici, isolati e strade, mirabile nell’organizzazione degli impianti, in una suggestiva cornice naturale sistemata a parco.
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