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 S Cristoforo 1

 S Cristoforo 2

 S Cristoforo 3

 Logo S Cristoforo 4 L’altopiano collinare di San Cristoforo si sviluppa tra i due percorsi naturali dei torrenti Lemme e Albedosa. Il centro, compatto, non presenta frazioni nella sua minuscola estensione territoriale ma esprime le forme di un forte nucleo edificato attorno ad una strategica torre di avvistamento. Se pur le sue origini si possono far risalire all’epoca augustea, è durante l’alto-medioevo che assunse importanza la funzione della Torre del Gazzolo, quale strumento di difesa dalle incursioni saracene. E lo sviluppo urbanistico, iniziato allora, si completò alla fine del XIV secolo. Passato dalla Marca Obertenga ai Signori di Parodi, vide una massiccia presenza dei Monaci di S.Siro e durante lo sviluppo degli scambi commerciali tra Genova e Pavia, Torre del Gazzolo acquisì la denominazione di S. Cristoforo, a seguito della devozione ai SS. Giacomo e Cristoforo da parte dei fedeli della zona che ad essi intitolarono la Pieve di Santa Maria in Lemuris. Dopo la divisione dei due Santi protettori con i Gaviesi, restò agli abitanti del paese l’appellativo di “ quelli di san Cristoforo”. Durante il periodo dei Feudi Imperiali San Cristoforo ebbe un ruolo di primaria importanza, come feudo d’Oltregiogo di riparo, prima con la famiglia Spinola ed in seguito con i Doria. Il modo di vita del centro, imperneato sui commerci e sulle intermediazioni, subì una svolta negativa con l’unità d’Italia, passando ad una economia di esclusiva natura rurale. Oggi San Cristoforo risplende però tra i verdi filari di vigneti di qualità, che producono una straordinaria uva per eccezionali vendemmie D.O.C.
La Chiesa Parrocchiale di san Cristoforo Martire, edificata sul sito dell’originaria Cappelletta, nel XVI secolo, fu più volte ampliata e rimodernata nel tempo. Sobria e pregiata la statua di San Cristoforo e di N.S. del Carmelo. La Chiesa campestre della Annunziata, tardo barocca, contiene pale di pregio ed una statua della “ Madonna Bambina” di remota origine. Pittoresche sono le cappellette dislocate sul territorio, che attribuiscono una colorata religiosità alla naturale bellezza dello stesso. Infine la Pieve di S.Maria del Lemme, semplice ed armonica è un raro esempio di edificio sacro con spazio a coltivo.
Di visibile pregio architettonico, l’edificio è oggi in attesa di un dovuto cristiano recupero.

   

 

 

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