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Come ci si arriva: al bivio di Rocchetta Ligure al quale si giunge da Vignole Borbera (uscita casello omonimo Autostrada A7 Genova-Serravalle) si prosegue lungo la Strada Statale in direzione Mongiardino.
È una caratteristica località, verdeggiante e rigogliosa, distribuita su un’ampia conca.
Comprende le frazioni di Vergagni, Gordena e Maggiolo, ciascuna delle quali ha una propria peculiarità ed una propria chiesa da visitare.
Come per la maggior parte dei comuni limitrofi, Mongiardino ebbe origini tardo-medioevali e seguì le vicissitudini storiche delle grandi e potenti famiglie genovesi, delle loro lunghe e cruente contese, che videro soprattutto il coinvolgimento dei Fieschi e degli Spinola.
La frazione di Vergagni, infatti, ne conserva un ricordo tangibile. Sono ben visibili i resti del Castello trecentesco proprietà degli Spinola. Questa costruzione comprendeva un muro perimetrale, dei bastioni ed una cisterna per la raccolta dell’acqua.
Queste terre di media ed alta valle, si distinguono, oggi, non solo per la natura incontaminata che offre al turista scenari incomparabili, ma anche per aver conservato e rinnovato con orgoglio le migliori tradizioni di una terra di confine, nella fattispecie, quelle piemontesi con la secolare influenza ligure, ancora rintracciabile nei monumenti, nei tessuti urbani e nella cultura.
Davvero suggestivi, per il tempo che ricordano, gli abbeveratoi, i lavatoi e le stalle che ancora oggi si possono incontrare lungo le strade dei paesi.
Mongiardino è altresì rinomata per la sua natura rigogliosa che ogni primavera vede sbocciare, lungo le sue valli, primule, genziane, ranuncoli, orchidee ed il giglio rosso di San Giovanni che celebrano la vita, i colori ed i profumi dominanti dei borghi.
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