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L'Oltregiogo... |
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L’Appennino Ligure è sempre stato la naturale linea di demarcazione tra le località a prevalente vocazione marittima e quelle che con voce generica sono definite dell’Entroterra. Sin dai tempi antichi superare questa barriera percorrendo le “Vie del Sale” significava affrontare le salite che portavano ai pochi valichi naturali con le relative difficoltà determinate non solo dall’impervietà dei sentieri e da animali selvatici ma anche da banditi che taglieggiavano e, spesso, uccidevano mulattieri, mercanti e viaggiatori.
Fu per naturali necessità che si cercò di definire e disegnare itinerari protetti per rendere più agevoli gli scambi. Queste strade protette vennero denominate “Gioghi” e la più sicura ed importante che univa la città di Genova alla bassa Padana subì diverse trasformazioni per divenire nel XIX Secolo la Regia Strada dei Giovi e lo spazio, topograficamente non dettagliatamente definito, che dal passo dei Giovi si estende verso il basso Piemonte prese la denominazione di “Oltregiogo”.
In questo comprensorio si possono comprendere:
• l’alta e bassa vallata del torrente Scrivia;
• la Valle Pentemina;
• la Val Vobbia;
• la Val Borbera;
• la Val Lemme;
• la Valle Stura ;
• la zona del Novese e dell’Ovadese.
A questo territorio, sentito dagli abitanti prettamente di tradizione ligure, fanno da corona le città di Tortona, Acqui Terme, Salice Terme, Valenza, Alessandria.
È un comprensorio ricco di storia, testimonianze e tradizioni tra le quali di non poca importanza, ai fini di un richiamo turistico, quelle enogastronomiche che unite ad un genuino modo di vivere ed al fatto di essere a 30 minuti da Genova ed a 50 da Milano sono la naturale meta per qualche ora di relax o qualche giorno di vacanza.
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