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Come ci si arriva: da Gavi Ligure: (uscita casello autostradale Arquata Vignole Borbera A7 Milano-Genova) superato il “Guado” s’imbocca la salita a sinistra.
Da Voltaggio (uscita casello autostradale di Busalla A7 Milano Genova) si supera Carrosio e si svolta in direzione Bosio.
Da Ovada, attraverso la strada per Mornese, e da Genova o Campo Ligure per la via delle Capanne di Marcarolo.
Le origini di Bosio risalgono all’epoca romana, durante il periodo di splendore economico della città di Libarna.
Si hanno però notizie certe dell’agglomerato di Spessa da un documento datato 1256. Da qui il lento spostamento della piccola comunità rurale favorì gli insediamenti verso gli attigui territori.
Nacquero così diverse postazioni di ristoro e di ricovero sul percorso che da Genova si collegava alla via dell’Oltregiogo.
La storia del piccolo borgo seguì il percorso del grande Comune di Parodi da cui si staccò amministrativamente per diventare Comune a sé nel luglio 1948.
Il patrimonio naturale che s’incontra in terra di Bosio è davvero inestimabile ed unico.
Sede del Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo, ai piedi del Monte Tobbio è il suggestivo polmone idrico della grande Genova.
La fatata immagine dei Laghi del Gorzente delizia la vista degli appassionati visitatori, che possono godere delle bellezze paesaggistiche incantate, offerte singolarmente dei Laghi Bruno, Budana e Lungo. La Chiesa Parrocchiale è dedicata ai SS. Pietro e Marziano, mentre le Chiese di S. Stefano e Santa Croce contengono dipinti di ottima fattura.
La Cappelletta della Beata Vergine è un mistico luogo di culto dal 1897. I vecchi castagneti si distendono in un sublime quadro che testimonia un passato di tradizione agricola, mentre di scorci ameni della Capanne di Marcarolo suscitano un progressivo interesse turistico proiettato in un futuro progetto ambientale-ricettivo. |
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