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Come ci si arriva: Uscita casello di Arquata Scrivia (Autostrada A7 Genova - Serravalle - Milano)
Oltre il raccolto borgo di Pietrabissara, ultimo baluardo genovese di tradizione ed oggi di limiti geografici, si allarga un territorio costantemente accompagnato dal percorso del torrente Scrivia, che si distende verso la pianura. Arquata Scrivia, come la vicina Serravalle ebbe origine in epoca longobarda, ai margini della Via Postumia, allorché gli abitanti di Libarna ripararono in luoghi di natura maggiormente difensiva."Torrente d'acqua" ovvero "Ar" "Qua" è il toponimo antico da cui gli storici sostengono derivi l'attuale Arquata.Il borgo, contornato da nuove zone residenziali od industriali, è disposto a tre piani paralleli, ognuno dei quali rappresenta un arco di storia ottocentesca, che si delineò con l'apertura della Strada Regia dei Giovi.La Chiesa di Sant'Antonio Abate presenta l'impronta romanica a tre navate con abside unito a semicerchio.Il nobiliare Palazzo Grafogliati, di fattura rinascimentale, porta i segni di ripetuti restauri e porge lo sguardo al caratteristico Pozzo di tipico stampo barocco.Palazzo Spinola, sede del Municipio, è protetto dalla torre trecentesca, residuo del Castello Feudale, ubicato sulla vicina altura.Una porta ogivale immette nel nucleo storico, che offre scorci pregiati di architettura medioevale.La Parrocchiale di San Giacomo contiene un dipinto della Scuola di Domenico Piola ed una pregiata statua lignea attribuita a Bartolomeo Carrea.Un portale a torre chiude a nord la Via Interiore, ricca di pittoreschi angoli, che ben si prestano ad un piacevole passeggio tra ricercate vetrine.I verdi circondari di Arquata conducono a Varinella, Variana e quindi a Grondona, paesino dall'aspetto medioevale, noto per l'abbondanza e la qualità dei funghi porcini che profumano i suoi freschi boschi.
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