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Come ci si arriva: Uscita casello di Sarzana (Autostrada A12 Ge/Rosignano). Si prosegue secondo le direzioni indicate.
Già dall’epoca Romana, il fiume Magra rappresentava un funzionale percorso navigabile dall’entroterra al mare. E la strategia dell’estuario, posizionato a breve distanza dallo splendido ed attrezzato Porto di Luni, ne fece una rinomata zona di soggiorno marittimo per le famiglie patrizie della capitale, nei primissimi secoli dopo Cristo. Resti di una Villa Romana, databile intorno al I secolo d.C., sono stati ritrovati all’estremità dell’attuale centro balneare, sviluppata in un progetto urbanistico sistemato a terrazze digradanti a mare.
Tutto l’ingegno delle terme antiche si rivela nella perfetta architettura residenziale. Il calderium, alimentato a legna, produceva aria calda che, posizionata sotto l’Alveus (vasca da bagno), si infiltrava successivamente attraverso i condotti delle intercapedini , provvedendo così a riscaldare l’intero fabbricato. Anche il celebre “ Pilastro”, forte e rudimentale fanale di segnalazione, costituisce un prezioso elemento d’arte della civiltà della capitale.
Lo storico monastero di Capo Corto, fondato nel 1176 è ormai del tutto scomparso, ma ha lasciato traccia di sé nella Cappella di santa Croce che conserva un preziosissimo Crocifisso ligneo in stile romanico. E ciò si incontra poco lontano dalla scogliera, nel recinto della Villa Fabbricotti, oggi luogo di meditazione nei pressi di Punta Bianca, con la solenne facciata ed il giardino fiorito a meraviglia, con lo sguardo fisso ad un mare dai risvolti angelici.
Centro importante di aggrezione della Cultura italiana del novecento, Bocca di Magra può vantare la presenza di eccellenti letterati, bizzarri artisti e politici di lustro. Oggi l’esilarante panorama del borgo pescatorile e moderno centro balneare, sparso tra i preziosismi naturali del “area umida protetta”, offre scorci gradevoli, tra minuscoli lidi, sponde d’estuario complete a porticciolo ed armonici viali per romantiche passeggiate.
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